Che impatto hanno i cosmetici sull’ambiente?

Dentifricio, deodorante, bagnoschiuma, tonico viso, siero viso, contorno occhi, crema viso, crema corpo, … Questa è una piccola lista dei cosmetici che ogni giorno utilizziamo. Ma se ci pensate sono molti di più.

Cosmetici che a fine giornata laviamo via, tra l’altro utilizzando altri cosmetici come lo struccante, latte detergente e così via…

Che impatto hanno sull’ambiente?

I cosmetici inquinano?

Cosa posso fare io da consumatore per restringere questo impatto?

Partiamo dalla cosa primaria: il packaging.

I cosmetici hanno un loro contenitore, spesso hanno anche un involucro esterno di cartone per renderli più belli. Alcuni hanno anche una specie di foglietto illustrativo all’interno per spiegarne l’utilizzo e/o pubblicizzarne altri della stessa linea. È evidente che meno pack c’è e meglio è perché c’è meno scarto che finisce nella spazzatura.

In alcuni casi, nei prodotti solidi, si può praticamente eliminare il pack e di sicuro è un passo avanti per ridurre l’impatto ambientale.

L’alternativa da scegliere sempre è un pack riciclabile e da materiale riciclato come il cartone, la carta, la plastica riciclata, …

Il trasporto è un altro aspetto da non sottovalutare.

Un prodotto creato in un paese e trasportato in un altro, inquina sicuramente di più di uno creato nel paese dove verrà consumato perché il trasporto sarà più breve.

Quindi se vogliamo inquinare di meno, scegliamo prodotti creati il più vicino possibile.

L’aspetto più complesso da analizzare è il contenuto dei cosmetici.

Gli ingredienti sono biodegradabili?

Questo è fondamentale per conoscerne l’impatto perché prima o poi tutti finiscono nell’ambiente.

I nostri sistemi di depurazione non sono progettati per esempio per trattenere le micro particelle come quelle in plastica dei dentifrici e degli scrub.

Il loro danno ambientale è stato comprovato, l’Europa si sta muovendo per metterle al bando e molte aziende cosmetiche si stanno adoperando per sostituirle con micro granuli da noccioli di frutti.

I filtri solari chimici poi sono devastanti per la barriera corallina perché la distruggono. Per fortuna almeno i paesi limitrofi alla barriera corallina stessa si stanno adoperando per renderli vietati.

Poi c’è il discorso dell’olio di Palma, che ha un impatto enorme per la devastazione dell’habitat di animali a rischio estinzione.

Due siliconi sono stati considerati tossici per l’ambiente acquatico e dal 2020 verranno vietati nei prodotti a risciacquo. Poi nessuno si è preoccupato di bandirli anche dai prodotti solari, più a diretto contatto con l’ambiente marino, ma vabbè…

In generale, che effetto hanno i siliconi e i derivati del petrolio sull’ambiente?

Non sono biodegradabili e, a prescindere da quello che dice la legislazione (perché spesso certe sostanze vengono vietate in ritardo, sostanze che ormai hanno fatto danno e vengono vietate proprio perché ci si accorge del guaio arrecato!), noi possiamo scegliere di non acquistare prodotti che li contengono.

Per spiegarci meglio, il ciclopentasiloxane non diventa dannoso dal 2020, lo è tuttora! E lo è sempre stato.

A prescindere dal fatto che siano ingredienti più o meno sicuri per la nostra salute, che creino comedoni e la pelle asfittica e che non idratino veramente ma solo in apparenza, forse dovremmo davvero cominciare a pensare di più all’impatto ambientale che hanno! Perché è vero che di brufoli non si muore, ma di ambiente malato sì!

Questi sono solo alcuni esempi di ingredienti che è bene evitare. E per farlo basta leggere l’inci e non acquistare i prodotti che li contengono.

Se un ingrediente è sicuro per me, ma ha un impatto ambientale dannoso, è giusto continuare ad usarlo?

Ed è giusto continuare ad usarli nonostante non siano farmaci salvavita, ma prodotti tutto sommato superflui?

Secondo noi no.

Per questo consigliamo e abbiamo scelto per il nostro negozio solo prodotti che abbiano caratteristiche di Eco-dermocompatibilità, come la nostra linea cosmetica BluBell, che è etica non solo per la pelle, ma anche per l’ambiente.

E’ vero, nulla è a impatto zero e anche i cosmetici con caratteristiche di ecodermocompatibilità lo sono. Tutto ha un costo per l’ambiente. Ma possiamo cambiare almeno alcune delle nostre abitudini (per esempio usare meno prodotto) e possiamo essere consapevoli di ciò che scegliamo di usare (e agire seguendo questa consapevolezza). Sicuramente non è sufficiente (e questo è abbastanza frustrante), ma almeno è un primo passo per aiutare l’ambiente ad essere più leggero dalle nostre scorie.

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