Le potenti virtù della Calendula

L’espressione “alle calende greche” è una locuzione latina il cui significato rimanda a qualcosa che non arriverà mai, a un tempo inesistente. Ed è forse riferito alla fioritura della Calendula, che si protrae per parecchi mesi.

Il genere Calendula contiene una ventina di specie, di cui la più utilizzata è quella officinalis.

È una pianta erbacea che sopporta il freddo, si adatta anche ai terreni più impervi e resiste all’attacco di insetti.

La sua parte utilizzata sia in cucina sia soprattutto ad uso terapeutico è rappresentata dai fiori, che vanno da un colore giallo zolfo ad un giallo scuro fino all’arancio.

La Calendula contiene resine amare, saponine, oli volatili e mucillagini.

Viene consigliata come emmenagogo (stimolante delle mestruazioni), diaforetico (favorisce la sudorazione) e vulnerario (cicatrizzante).

Ha anche azione emolliente e lenitiva sia ad uso interno che esterno.

Storicamente era nota come “lo zafferano dei poveri” perché veniva usata per colorare e insaporire alimenti come burro, formaggi, crema pasticcera e pane e anche perché veniva utilizzata per adulterare lo Zafferano.

Tutt’oggi i petali di Calendula vengono aggiunti alle insalate e usati come coloranti per tessuti e per i capelli. Il suo pigmento arancione brillante viene usato anche nell’industria farmaceutica per conferire un colore piacevole ad alcuni preparati medicinali.

Nella tradizione popolare l’infuso di petali è usato per indurre il flusso mestruale e per generare sudore durante la febbre.

Oggi viene utilizzata soprattutto ad uso esterno per le sue proprietà calmanti e antinfiammatorie, proprietà studiate e confermate da importanti ricerche scientifiche. Sono noti infatti i suoi preparati contro infiammazioni della pelle e delle mucose (dermatiti, faringiti, piaghe da decubito, gengiviti, eruzioni cutanee, …).

Per uso interno la Calendula ha mostrato anche effetti di protezione sul fegato perché stimola la rigenerazione delle cellule; si è dimostrata anche cardioprotettiva, soprattutto nei confronti dei danni che il fumo può causare sul sistema cardiocircolatorio.

Usi popolari vantano proprietà curative del suo olio essenziale nel trattamento di infezioni vaginali, proprietà confermate da studi recenti, in cui una crema a base di Calendula ha debellato un’infezione da candidosi vaginale.

Altri studi si concentrano sulla sua azione protettiva nei confronti dei raggi solari: pare che questo suo effetto sia associato ad un miglioramento della sintesi di collagene nel tessuto connettivo, che induce quindi una maggiore protezione. Questa sua promozione nella sintesi del collagene la rende utile anche in caso di lesioni muscolari o tendinee.

Le sue proprietà protettive sulla mucosa gastrica sembrano dovute alle saponine che contiene, così come la sua azione ipoglicemica.

Diversi dati avvalorano l’utilizzo della sua pomata per la profilassi delle dermatiti, in particolare di quella acuta dovuta a sedute di radioterapia.

Il suo miglior utilizzo è sicuramente quello per lenire e cicatrizzare la pelle (secchezza e ulcere), anche quella delicata dei bambini per il cambio del pannolino e per idratare la pelle dopo il bagnetto.

La Calendula ha dimostrato di avere una bassa tossicità. Infatti in rarissimi casi sono stati riportati effetti di reazioni allergiche. Motivo per cui si può utilizzare senza particolari precauzioni.

 

 

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